Barefoot - Circolo Ippico Equin'ozio

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Attività Equestri > Un approccio diverso
Barefoot
Al centro si pratica anche la tecnica del pareggio "Barefoot" che permette ai cavalli di lavorare scalzi senza danneggiare la propria unghia e di trovare quindi l'appiombo più adatto al loro modo di muoversi e alla loro conformazione fisica.
Il metodo ha già dimostrato di essere di grande aiuto in alcuni casi nel recupero della funzionalità.
Il piede non più limitato nella sua peristalsi dal ferro e dai chiodi, pompa il sangue molto più efficacemente allontanando l'insorgere di diverse patologie quali la navicolite o l'ossificazione delle cartilagini alari.
Inoltre il cavallo scalzo è molto più consapevole delle variazioni di consistenza del terreno ed è molto più attivo nel mantenimento dell'equilibrio anche su campi di gara in erba.
Tutti i cavalli scalzi della nostra scuderia stanno svolgendo attività agonistica nel salto ostacoli a livelli interessanti
I cavalli sembrano trovarsi a loro agio a saltare scalzi migliorando la fase di battuta nella quale sono molto più responsabilizzati e la falcata di ripartenza molto più elastica e dinamica.
Grandi vantaggi abbiamo riscontrato nei cavalli che accusavano zoppie. Lo stare senza ferri permette loro di assumere posizioni antalgiche che li aiutano a sfiammare la zona dolorante e dopo un tempo variabile spesso tornano dritti.
                     Pan di Via
    
                      Berto Bello


                   Fiorellino Baio

         
                       Alchechingi

La storia di Berto Bello

BERTO BELLO da GRAF NOIR e CORINNE III da IL S’EN DONNE per LE HAAR era una promessa del salto ostacoli italiano:
Dotato di un modello strepitoso, a tre anni è stato finalista del salto in libertà a Fiera Cavalli Verona, fu mandato a domare ed addestrare in Germania dallo stesso cavaliere che addestrò suo padre Graf Noir, e i suoi proprietari, pieni di speranze, lo mandarono a conquistare il diritto di trasmettere le sue brillanti qualità al Performance Test degli stalloni Dell’ UNIRE a Grosseto.
Purtroppo il sogno fu di breve durata perchè durante il testaggio Berto Bello si infortunò al legamento sospensore del nodello e dovette abbandonare il PT. 
Negli anni successivi il cavallo continuò la sua carriera agonistica ma a sei anni il danno riportato non fu più arginabile.
A nulla valsero vescicanti, focature e impianti di cellule staminali.
Berto Bello alternava lunghi periodi di riposo a riprese di attività agonistica che cominciavano con le B100 poi B110.
Arrivato alle C115 non sosteneva più di 2 giorni consecutivi di gare e ritornava ad un riposo forzato con l’intento di sfiammarlo nuovamente.
Il cavallo a freddo era comunque leggermente zoppo.
Queste sono le condizioni in cui Berto Bello arrivò da noi.
Lo sferrammo. Dopo un anno il cavallo era dritto e dopo sei mesi lo portammo per prova in C120 FC per tre giorni consecutivi nei quali Berto Bello fece netto al percorso base tutti e tre i giorni e quando tornò a casa era dritto.

Il Bare Foot mi ha dato diverse altre soddisfazioni di questo genere ma questa è senz’altro la più eclatante.
Certo non si può pensare di rimettere un cavallo che ha subito un trauma del genere in gara ma gli è stata senz’altro restituita la possibilità di svolgere un lavoro leggero con il suo proprietario amatore senza problemi di zoppia.
 
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